è possibile virtualizzare un server CentOS? il converter in esecuzione su windows mi dice che il sistema operativo non è supportato
qualcuno ha esperienze in tal senso? sono certo che si può fare
grazie in anticipo,
Con il converter non credo.
Ma con una copia dell'intero disco (o almeno dell'intero filesystem) sì:
http://www.pronetindy.com/2010/02/28/vmware-physical-to-virtual-with-centos-5/
Andrea
Uhm, siete sicuri? Io ne ho virtualizzati diversi col converter standalone senza grandi problemi....
Ciao,
Luca.
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Luca Dell'Oca
http://www.vuemuer.it
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Io non l'ho mai usato su Linux (ho tutt'altro approccio, un po' più laborioso, ma che preferisco).
So che il Standalone Converter funziona bene con RedHat (e quindi dovrebbe anche con CentOS) e con SuSE.
Andrea
ma da dove viene eseguito lo "Standalone Converter"? io ho scaricato la build 4.3.0 build 292238
eseguo il client da una macchina windows
potete darmi cortesemente qualche dritta?
grazie
ho trovato questo "how to"
http://www.vladan.fr/how-to-p2v-linux-into-vmware-esx-server/
fino ad oggi avevo provato ad installare client e server su una macchina windows e poi connettevo in remoto la macchina centos da virtualizzare
adesso provo ad installare il server su linux ed eseguire il client su windows, vediamo che succede
se potete darmi dei consigli sono ben accetti
grazie in anticipo
io dovrei convertire una Linux con Raid1 software in produzione ma ci ho rinunciato ... Ho provato di tutto di più ma non c'e' verso ... Il converter il Raid software non lo riconosce essendo una macchina in produzione non posso "smanettarci" molto rischio di fare danni, anzi ... se vi viene in mente qualcosa su come procedere mi fareste un grosso piacere, tenete presente che la è in produzione ....
Io ho sempre usato il converter standalone, difficilmente uso quello integrato con vcenter.
Quello standalone semplicemente va installato su una macchina windows in rete (spesso da me è la VM che ho dentro fusion che porto sempre nel mio mac), gli dai indirizzo ip e credenziali di root della macchina CentOS, e la conversione va sempre via liscia.
Riguardo il raid software, eh son rogne. Mi verrebbe da dire che andava evitato prima... In ogni caso bisognerebbe prima smontare il raid software e riportaro a single disk, e poi da li convertirlo. Oppure usare tecniche di cloning specifiche di linux....
Ciao,
Luca.
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Luca Dell'Oca
http://www.vuemuer.it
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Grazie Luca, smontare il Raid Software significa manomettere il sistema in funzione secondo me è troppo rischioso, a meno che non c'e' un procedimento "SICURO" che non mi dia problemi. Quando è stata messa in produzione non si pensava a VMWare. E comunque il Raid 1 software lavora egregiamente. Addirittura c'e' chi lo preferisce alle schede Raid ..
Non faccio commenti su chi preferisce il RAID software al RAID hardware ![]()
Vista la tua configurazione ti conviene lasciarla così e procedere come nei primi post... copy tutto e poi sistemi.
Prima di sistemare cambia /etc/fstab per disabilatare il RAID software nella VM e adattarlo ai nuovi dischi e partizioni.
Andrea
Grazie Andrea è quello che farò .. in merito al Raid 1 dico solo Raid 1 avevo trovato in giro per la rete molta documentazione a supporto di questa tesi.C'e' tutta la spiegazione tecnica con tanto di screeshoot e i motivi perchè è meglio segliere un Raid 1 software anzichè un Raid 1 hardware. Io non sono così esperto da giudicare se è meglio o peggio. Ti posso dire che nella mia esperieza ho sempre usato Raid 1 Hardware, solo due miei server sono impostati in questo modo e lavorano molto bene. ![]()
Ciao,
sinceramente alla fine,se uno ci pensa, raid software o hardware sono la stessa cosa, quel che cambia è "DOVE" è salvato il codice che gestisce il raid. Il raid hardware viene eseguito da un chipset che:
- è dedicato a fare solo questo, quindi e' piu' performante
- è isolato dal codice del sistema operativo, quindi un crash del secondo non rischia di corrompere il primo.
Che poi internet sia piena di talebani linux che lo esaltano poco importa. Come ha scritto Luigi Rosa qualche settimana fa su twitter, e lo quoto appieno, il fatto che linux giri un pò ovunque non vuol dire che dobbiamo sempre installarlo su hardware di m...".
Il raid software va bene solo se uno è indigente e non può permettersi un raid hadware, e visti i costi odierni, praticamente se lo possono comprare tutti. ![]()
Ciao.
Luca.
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Luca Dell'Oca
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il converter standalone mi risponde in questo modo durante il recupero delle informazioni della macchina da virtualizzare
Unable to detect disks or volumes on the source machine. Make sure that the source is a supported Linux distribution.
è un problema di OS o è altra cosa?
grazie in anticipo
Ciao Luca sono daccordo con te!! Se oggi dovessi mettere in produzione un server non ci penserei due volte: Raid Hardware ... Infatti in questi ultimi due hanni tutti i miei server hanno Raid Hardware ..
Hai verificato a questo indirizzo:
http://www.vmware.com/support/converter/doc/conv_sa_43_rel_notes.html#linsource
se rientri in una delle casistiche che potrebbero dare problemi?
Ciao,
Luca.
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Luca Dell'Oca
http://www.vuemuer.it
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stavo studiando la documentazione che mi hai segnalato, molto interessante ma ancora non ho trovato nulla che potrebbe far al mio caso forse ad eccezione di quanto segue:
During conversion of powered-on Linux machines, Converter Standalone does not recognize Linux source volumes if they are mapped directly on a hard disk
Workaround: Linux source volumes that are not managed by LVM must be located in a partition so that Converter Standalone can recognize them during cloning of powered-on Linux sources.
Converter Standalone 4.3 does not recognize source volumes that reside on Linux Software RAID configurations
During cloning of powered-on Linux machines, Converter Standalone does not recognize source volumes that are part of a Software RAID configuration (also referred to as multiple disk, or MD, configurations).
di seguito c'è la mia configurazione dei dischi:
[root@serv ~]# df -hk
Filesystem blocchi di 1K Usati Disponib. Uso% Montato su
/dev/md2 149168116 33448948 108019620 24% /
/dev/md0 194366 23827 160504 13% /boot
tmpfs 1029212 0 1029212 0% /dev/shm
[root@serv ~]#
[root@serv ~]# fdisk -l
Disco /dev/sda: 160.0 GB, 160041885696 byte
255 heads, 63 sectors/track, 19457 cylinders
Unità = cilindri di 16065 * 512 = 8225280 byte
Dispositivo Boot Start End Blocks Id System
/dev/sda1 * 1 25 200781 fd Autorilevamento raid di Linux
/dev/sda2 26 286 2096482+ fd Autorilevamento raid di Linux
/dev/sda3 287 19457 153991057+ fd Autorilevamento raid di Linux
Disco /dev/sdb: 160.0 GB, 160041885696 byte
255 heads, 63 sectors/track, 19457 cylinders
Unità = cilindri di 16065 * 512 = 8225280 byte
Dispositivo Boot Start End Blocks Id System
/dev/sdb1 * 1 25 200781 fd Autorilevamento raid di Linux
/dev/sdb2 26 286 2096482+ fd Autorilevamento raid di Linux
/dev/sdb3 287 19457 153991057+ fd Autorilevamento raid di Linux
Disco /dev/md2: 157.6 GB, 157686759424 byte
2 heads, 4 sectors/track, 38497744 cylinders
Unità = cilindri di 8 * 512 = 4096 byte
Il disco /dev/md2 non contiene una tabella delle partizioni valida
Disco /dev/md1: 2146 MB, 2146697216 byte
2 heads, 4 sectors/track, 524096 cylinders
Unità = cilindri di 8 * 512 = 4096 byte
Il disco /dev/md1 non contiene una tabella delle partizioni valida
Disco /dev/md0: 205 MB, 205520896 byte
2 heads, 4 sectors/track, 50176 cylinders
Unità = cilindri di 8 * 512 = 4096 byte
Il disco /dev/md0 non contiene una tabella delle partizioni valida
[root@serv ~]#
vedete qualche anomalia?
grazie in anticipo,
Ciao,
"l'anomalia" che vedo e' che hai quasi certamente un raid software: /dev/md0 /dev/md1 /dev/md2 che non sono supportati dal converter.
Giuseppe
Questo è un Raid software la stessa problematica che ho io...Il converte non lavora .... Andrea se non ho letto male fai riferimento ad una procedura più laboriosa ... c'e' la spieghi? Magari risolviamo entrambi ... ![]()
Come scritto il RAID sw non è supportato dal converter... e se mi ricordo bene ha anche strani comportamenti con LVM (mi pare che lo tolga e crei un unico sda).
La procedura che uso io (da quando non esisteva alcun strumento di P2V per Linux) è quella di crearmi la VM con i dischi che voglio, partire con una distro live, crearmi le partitizioni, montare tutta la struttura sotto un mount point e poi usare netcat con tar (da un lato in creazione, dall'altro in estrazione) per copiarmi tutti i file dalla macchine origine a quella virtuale.
Questo passo andrebbe fatto a servizi spenti per evitare inconsistenza dei dati... Si può anche usare dd, ma questa è l'occasione migliore per rivedere la struttura delle partizioni e ingrandirle o rimpicciolirle.
A questo punto sulla macchina virtuale c'è una copia completa e basta sistemare fstab, i moduli, il fine initrd.img e il boot loader per adattarli al nuovo hardware.
Per far questo spesso alcune distro hanno una modalità rescue che può tornare utile (anche se con un poò di pratica e con chroot si può fare tranquillamente a mano)....
Andrea
PS: ricordo a tutto che è in corso un pool per scegliere la location del prossimo VMUG IT meeting:
http://communities.vmware.com/poll.jspa?poll=1292
Non ho mai provato ad utilizzare questo sistema, in poche parole questo e il lavoro che fai:
Installi sulla VM il sistema Linux uguale a quello fisico
Una volta istallato replichi tutti i dati dal fisico al virtuale ..
Una domanda ... ma con dd fai una copia speculare del sistema che in realtà già possiedi ... vale la pena usarlo?
Ho provato a fare delle conversioni di test con il converter ma i linux convertiti sono "strani" bho .. si forse il tuo metodo è più lungo ma senz'altro più sicuro.
--
Carlo
